• 17
  • Novembre

45mila dipendenti di aziende del Nord stanno lavorando in smart working al Sud

“Basta! Lascio il sud, qui non c’è futuro per me”! Quante volte abbiamo sentito una cosa del genere? E se vi dicessimo che sta avvenendo un vero e proprio esodo al contrario? Se negli ultimi anni abbiamo assistito ad un progressivo spopolamento del sud Italia con migliaia di nostri amici che si sono trasferiti al nord per lavoro, da un po’ di mesi a questa parte sta avvenendo il contrario: sono le aziende de nord che fanno smart working al sud. Un’indagine rivela che al momento sono circa 45mila le persone del Nord che sono tornate al Sud per lavorare in smart working dall’inizio della pandemia a oggi. La ricerca ha studiato 150 grandi imprese, con oltre 250 addetti che operano in diverse aree del Centro-Nord e in vari settori, come quello manifatturiero e dei servizi. Questa potrebbe solo essere la punta di un iceberg, perché bisogna tenere conto che esistono anche tantissime medie e piccole imprese e che, dunque, i lavoratori che si sono trasferiti al Sud per lavorare da remoto potrebbero essere molti di più, circa 100mila si pensa.