Vinestate, bilancio più che positivo. Migliaia di enoturisti nel Borgo ai piedi del Taburno.
Scritto da Pasquale il 04/09/2024
Con un meraviglioso spettacolo di ‘Giochi di Luce’ e con l’incendio del Castello si è chiusa con un bilancio più che positivo la 49esima edizione di
Vinestate la rassegna dedicata ai vini del Taburno, svoltasi lo scorso weekend a Torrecuso. La manifestazione, così come gli anni scorsi, ha centrato
pienamente l’obiettivo: migliaia di enoturisti, nei quattro giorni, hanno raggiunto il grazioso Borgo ai piedi del Taburno. Una kermesse organizzata dal
Comitato Vinestate con il Comune di Torrecuso, con il patrocinio della Regione Campania – Assessorato all’Agricoltura, della Provincia di Benevento, del
Gal Taburno, dell’Ente Parco Taburno-Camposauro, in sinergia con le varie associazioni territoriali e con il contributo della Regione Campania nell’ambito
della Legge Regionale dell’8 agosto 2018, n° 28.
La manifestazione, come sempre, è stata un‘importante vetrina per gli appassionati di vino e anche per i buongustai che hanno assaporato le ottime
pietanze all’interno degli stand enogastronomici. Tra i visitatori giunti da ogni parte della Campania, ma anche da fuori Regione, c’è da segnalare la presenza
numerosa di giovani che hanno deciso di avvicinarsi al mondo del vino. Tutti consumatori ‘attenti’ che hanno apprezzato il vino delle 23 cantine
partecipanti, a partire dalle etichette ottenute da uve Aglianico, proseguendo con i calici da uve Falanghina e da quelle di altri vitigni storici della terra
sannita. Ottima la partecipazione alle degustazioni guidate a cura dell’Ais dove sono state ben illustrate le caratteristiche della Falanghina del Sannio Doc,
della Fanghina Spumante, dell’Aglianico Docg Riserva e dell’Aglianico Docg Rosato.
In tanti hanno partecipato all’appuntamento ‘Letture in sorsi’ a cura di Borghi della Lettura di Torrecuso con la presentazione di alcuni libri nonché al
dibattito della domenica mattina dove è stata presentata La Guida di Torrecuso, numero zero ed è stata evidenziata l’importanza dell’iscrizione della 'Vite a
raggiera' del Taburno nel registro nazionale del paesaggio rurale, delle pratiche agricole e conoscenze tradizionali del Ministero dell'Agricoltura. Un prezioso
riconoscimento per il territorio poiché la 'Vite a raggiera' pur avendo origini storiche continua a svolgere un forte ruolo culturale per il Taburno. Poi non
sono mancati spettacoli musicali, mostre, allestimento di accampamenti medievali e della cucina longobarda.
“Sono alquanto soddisfatto – afferma Angelino Iannella sindaco di Torrecuso – non solo perché il nostro Borgo ha accolto migliaia di visitatori durante i
quattro giorni dell’evento, ma anche perché nei giorni di Vinestate ci sono stati importanti momenti tecnici durante i quali sono state trattate tematiche utili
per il territorio. Bisogna sostenere sempre più l’impegno produttivo delle nostre aziende valorizzando e promuovendo i vini di un territorio da sempre
legato alla viticoltura di qualità. Quest’anno abbiamo avuto 23 cantine partecipanti più il banco del ‘Sannio Consorzio Tutela Vini’ e debbo dire che sono
rimasto sorpreso per le tante donne entrate nelle imprese del vino o al timone delle aziende, ma anche per le nuove generazioni che si stanno facendo largo
nel panorama vitivinicolo portando avanti una filosofia comune basata sulla qualità sempre maggiore dei vini prodotti. Si sta infatti assistendo al ricambio
generazionale in aziende storiche, con le nuove leve che prendono in mano la cantina di famiglia, ma anche alla nascita di nuove realtà fondate proprio da
giovani imprenditori che decidono di investire nel territorio. E a Torrecuso – continua Iannella – sono diverse le cantine di giovani produttori e di sintesi di
tante esperienze virtuose e di passaggio generazionale”.
“Come già più volte ho avuto modo di evidenziare – spiega il sindaco – quest’anno Vinestate è stata una tappa importante che, nel corso degli anni, si è
arricchita di contenuti e si è progressivamente evoluta nel senso di un percorso di promozione e di sviluppo territoriale. Questa edizione è stata un’edizione
“ponte” verso il traguardo dei 50 anni del prossimo anno in vista dei quali Torrecuso ha scelto quest’anno di raccontarsi nei giochi e nelle sfide costruendo
momenti collettivi di confronto e di condivisione, destinati ai bambini e agli adulti. L’obiettivo è stato e sarà sempre quello di rafforzare il senso della
comunità e proiettarsi nel futuro”.
Non solo eccellenze vitivinicole ma a Torrecuso ci sono anche eccellenze sportive: “Nel corso di Vinestate – continua il primo cittadino – abbiamo anche
premiato con una targa ricordo la nostra giovane concittadina 15enne, Lucia Pia Bucciano, campionessa nazionale di pattinaggio artistico per la costanza, la
passione e la dedizione allo sport che l’hanno portata, seppur giovanissima a ‘volare sui pattini’”. Ed ecco i ringraziamenti: “Ringrazio tutto il Comitato
Vinestate per la organizzazione e per il grande lavoro fatto, grazie alle cantine che hanno partecipato, a tutti i responsabili dei punti enogastronomici e ai
tanti volontari. Grazie alle forze dell’ordine e a tutte le associazioni territoriali che si sono impegnate per l’ottima riuscita della kermesse. Un grazie ai tanti
visitatori che hanno raggiunto il nostro bel Borgo per degustare i nettari delle aziende espositrici e un grazie ai cittadini di Torrecuso per l’accoglienza
riservata ai visitatori. Appuntamento al 2025 con un grande evento per la 50° edizione di Vinestate. Già siamo a lavoro e nelle prossime settimane –
conclude Iannella – avvieremo iniziative di valorizzazione l territorio e del vino che avranno il loro epilogo, appunto, con il mezzo secolo di vita di
Vinestate”.